RADUNI E MANIFESTAZIONI > 46° Raduno Monterosa

Il 46° Raduno Monterosa.
Darfo Boario terme, 23-24 Settembre 2006
di Claudio Bertolotti

46° Raduno Monterosa! Tanti sono stati i raduni dell’Associazione dei Reduci della Divisione Alpina Monterosa: ben 46! Anche quest’anno, come i quarantacinque che lo hanno preceduto, gli Alpini della “Divisione di Ferro” si sono incontrati, come gia avviene da qualche anno, in quel di Darfo-Boario Terme, presso il Centro Congressi. Molti sono i motivi che ogni anno portano i “veci” delle tre penne a ritrovarsi, tante le ragioni, ma una solamente riassume la vera realtà associativa: la volontà di ricordare. Ricordare i fratelli in armi che sono andati avanti, in tempo di guerra e dopo; ricordare i sacrifici fatti; ricordare i risultati ottenuti dopo anni di lavoro e ricerche. Ricordare...!

Sabato 23 settembre si sono svolti, con ritmo cadenzato, gli incontri formali e gli impegni ufficiali; la deposizione della Corona d’alloro in memoria dei Caduti di tutte le guerre, quale prova del rispetto e della devozione ideale per chi ha donato la propria vita alla Patria, ha visto gli alpini della Monterosa - formalmente irreprensibili - impegnati nella cerimonia pomeridiana a sua volta anticipata dalla visita al Tempio dei Caduti della Madonna degli Alpini. Silenzioso rispetto e spirito di alpina tempra hanno caratterizzato i due momenti. Nel frattempo, volenterosi ( e volenterose!) allestivano l’atrium del Centro Congressi con le due mostre a tema di quest’anno: la storia fotografica della Divisione Alpina, stampata su uno striscione lungo trentacinque metri, e l’esibizione fotografica preannunciante l’apertura della “Sala Monterosa” presso il Museo Forte Bramafan di Bardonecchia (To). Nel tardo pomeriggio il Consiglio Direttivo della Monterosa si è riunito nei locali del Centro Congressi per discutere circa le vitali decisioni da prendere per il futuro dell’associazione. La relazione del Segretario, la nomina del Collegio Revisori, e poi, la presentazione e la successiva approvazione del “bilancio annuale”, puntuale e accurato grazie alla precisione del Tesoriere e del suo gruppo di lavoro, ha mostrato purtroppo quanto l’attuale situazione finanziaria non sia propriamente rosea, tutt’altro... e, se così restasse, non potrebbe che tendere al negativo! Il successivo argomento che ha tenuto impegnati i consiglieri per lunghe ore di discussione, è stato quello relativo alla richiesta di dimissioni presentata dal Presidente Ginanneschi: dimissioni respinte! Questa la decisione, conseguenza di vincoli statutari e procedurali.

Domenica 24 settembre, di buon ora, mentre alcuni già erano all’opera da prima che il gallo cantasse (e a dire il vero si trattava di un gallo tutt’altro che mattiniero!), gli alpini, i fanti, i bersaglieri e i marò si recavano, più meno ordinatamente, meno che più in marziale silenzio ma affettuosamente accompagnati da famigliari, amici e giovani leve, verso il piazzale del Centro Congressi ove, al grido “Monterosa!”, il nostro impagabile alpino Mazzola (uno di quelli del glorioso Tirano!) ordinava il solenne alzabandiera. È stato stupendo osservare sventolare quel tricolore mosso dal vento; che emozione, ancora una volta.

Saluti, baci, abbracci, commozione. Ogni tanto capitava di vederlo quell’alpino con la penna fuori ordinanza ma poi, sparito dietro ad una porta, non lo vedevi più. Egregiamente organizzato il servizio cartoline e francobolli per gli appassionati filatelici dove le cartoline, con gli annulli speciali delle Poste Italiane sono letteralmente andati a ruba. Eccoli lì l’alpino che è ricomparso con cinque cartoline in mano!

La Santa Messa, momento di raccoglimento e di riflessione, è stata officiata alla presenza di alpini, parenti, amici, camerati e del glorioso medagliere della Divisione: che musica sentire il tintinnio di quelle medaglie, simbolo materiale di onore e sacrificio.

L’Assemblea dei Soci ha avuto inizio alle ore 10.30. La prima parte, straordinaria, ha approvato per alzata di mano (un voto contrario) la modifica dello Statuto Associativo (art. 7, punto d) con conseguente riduzione del numero dei Consiglieri, così portato a 9; decisione ritenuta dalla gran maggioranza necessaria al fine di consentire una gestione dell’attività associativa più snella e adeguata alla reale situazione attuale. Con atto notarile il tutto è stato formalizzato in pochi minuti mentre l’Assemblea, senza soluzione di continuità, se non dovuta all’ingresso del Medagliere ricevuto con tutti gli onori, passava alla fase ordinaria: prendeva la parola il Segretario Massey riferendo sulle perduranti difficoltà esistenti per lo svolgimento delle necessarie attività associative dovute all’insufficiente apporto collaborativo; a seguire veniva presentata la recente iniziativa avviata dal Consigliere Cucut, con la collaborazione del Consigliere Bertolotti, volta ad allestire una sala del Forte Museo Bramafam con cimeli della Divisione Monterosa (operazione che porterà notevole visibilità alla nostra vicenda militare). Dopo vivaci discussioni e proposte di canditati alla Presidenza cadute a causa delle rigide regole statutarie, è stata presentata la proposta del Consigliere Bertolotti orientata alla creazione, nell’ambito della nostra Associazione, dell’«Istituto Storico-Culturale “Divisione Alpina Monterosa”», volto a raccogliere l’eredità dell’”Associazione degli appartenenti alla Divisione Alpina Monterosa”; tesi condivisa ed elaborata in collaborazione con Consigliere Roubaud. Tiepido applauso che, a voler essere ottimisti, ben fa sperare per il futuro.

Pranzo ottimo, compagnia eccellente, atmosfera famigliare hanno anticipato il malinconico - ma sempre solenne - ammainabandiera, contornato da “arrivederci all’anno prossimo”, strette di mano, rinnovati baci e abbracci affettuosi. Ciao a tutti, amici Monterosa; ci rivedremo presto.

1097 sono gli alpini caduti in guerra da ricordare: uno per uno, anche l’anno prossimo!


La rappresentanza della Monterosa con, al centro, il Presidente Nazionale Ginanneschi, rende gli onori ai Caduti di tutte le guerre.