RADUNI E MANIFESTAZIONI > Raduno 4° Rgt. Alpini – Divisione “Littorio”, Courmayuer 2007

Raduno 4° Rgt. Alpini – Divisione “Littorio”.
Courmayuer, 23 Giugno 2007
di Carlo Cucut

Percorrendo la strada che da Courmayuer sale verso la Val Veny, dopo pochi chilometri si incontra sulla sinistra, all’inizio del ghiacciaio della Brenva, il Santuario di Notre Dame de la Guerison, addossato al Monte Chetif. L’interno della Chiesa è completamente ricoperto di ex voto per “grazia ricevuta”, mentre all’esterno, all’inizio della breve salita che porta al piazzale antistante il Santuario, si scorge una croce di marmo bianco sulla quale si staglia la scritta:

CADDE CRUDELE LA VALANGA
LA VITA IN FIORE RECISE
AL CAPORALE GOVERNALE FRANCESCO
AGLI ALPINI RONZI ARNALDO E MARSILIO ITALO
UNA PRECE


Con questa croce, gli Alpini del 4° Rgt. Alpini Divisione «Littorio», hanno voluto ricordare i loro tre commilitoni che, l’11 dicembre 1944, mentre si stavano recando al fronte assieme agli altri Alpini del plotone della 6a Cp./Btg. «Bergamo», al comando del Ten. Mantero, venero travolti e uccisi da una valanga. La prima croce era stata travolta e distrutta da un’altra frana, i pochi frammenti ritrovati sono custoditi all’interno del Santuario, mentre l’odierna è stata inaugurata tre anni or sono. Da allora ogni anno, nel mese di giugno, viene celebrato questo evento commemorativo a ricordo e in suffragio di tutti i Caduti del Reggimento. Lo scorso 23 giugno, lo splendido scenario delle montagne valdostane che circondano Courmayeur, dominato dalla imponente mole del Monte Bianco, hanno visto quindi l’annuale raduno dei Reduci del 4° Rgt. Alpini - «Divisione Littorio», per commemorare gli Alpini Caduti.

La funzione religiosa, officiata da Don Giuseppe Gerbaz, ha visto la partecipazione del Coro “Voci d’Alpe” del Gruppo ANA di Santa Margherita Ligure, diretto dal Maestro Beppe Tassi, che con i suoi canti alpini struggenti e melanconici ha commosso molti tra i numerosi partecipanti.Usciti dalla Chiesa si è formato il corteo che, preceduto dalla corona portata dagli Alpini in servizio, si è portato davanti alla croce, dove, attorniati dai gagliardetti delle varie Sezioni ANA presenti alla cerimonia, è stata posata la corona di alloro cui è seguito un breve discorso di commemorazione tenuto dal Ten. Mantero, comandante del plotone al quale appartenevano i militari Caduti.La manifestazione si è quindi spostata presso lo chalet dell’ANA di Courmayeur, dove è stato servito un lauto rancio allietato dai canti del Coro “Voci d’Alpe”, che ha intrattenuto i partecipanti fino alla fine della giornata.

Presenti un discreto numero di Reduci provenienti da svariate regioni: Mantero, Galliani, Rota Piccioli, Cavallera, Beltramo, Mantovan, Cravero, Marazza, Pietroni, la Signora Lea Novaro, Giuseppe Rossi figlio del Magg. Rossi Comandante del Btg. «Bergamo», Gianmaria Setti-Carraro figlio della indimenticabile Sorella Antonia, il Dott. Baldanchini, fratello del Ten. Leonardo Baldanchini caduto in combattimento sul Piccolo S. Bernardo, due Signore, nipoti del Ten. Rho già vice comandante della 6a Cp.,e forse qualche altro che ci è sfuggito. Purtroppo assenti, giustificati, Frassineti e Quaquaro. Rilevante la presenza di molte Sezioni ANA con i gagliardetti: Genova con il V. Pres. Pansini, Charvensod, Porossan, La Salle, Prè S. Didier, Morgex, Arvier, Valgrisanche, Arco di Augusto, Courmayeur e Santa Margherita Ligure.

Presente anche la Bandiera dei Combattenti e Reduci Valdostani di Courmayeur e una rappresentanza di Alpini in servizio presso il Centro Sportivo Alpino. Per la «Monterosa» era presente Gianugo Taggiasco con il labaro dell’Associazione.

“LA NATURA, A PARZIALE RAVVEDIMENTO PER LE GIOVANI VITE DEGLI ALPINI DA LEI RECISE, HA FATTO NASCERE DALLA ROCCIA UN CUSCINO DI FIORI” .