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Incontro a Palleroso: 11 marzo 2007 in Garfagnana
di Luciano Bonini

Quest’anno la quinta Domenica di Quaresima ha coinciso con il 25 marzo. È stato proprio in questo giorno che ha avuto luogo la Cerimonia commemorativa in ricordo di tutti i nostri Caduti. Alle ore 9, nonostante l’ora legale e le pessime condizioni del tempo caratterizzate da pioggia e gelo, ero già sul posto in quel di Palleroso sul piazzale di fronte alla chiesa di S. Rocco, Sacrario della Nostra Divisione.

Il grande assente è stato Cesare Fiaschi, che aveva sempre provveduto, in passato, alla buona riuscita della manifestazione. Come da programma, l’adunata ha avuto luogo verso le 10, ora in cui un piccolo corteo di partecipanti, i più vicini ai nostri Caduti, si è mosso verso il piccolo Cimitero del paese per rendere omaggio alla Tomba di Mons. Tardelli con la deposizione di una corona di alloro e con la resa degli onori all’illustre prelato. Al ritorno, Don MONI, cappellano dell’Ospedale Civile di Castelnuovo Garfagnana, già Cappellano militare degli Alpini e amicissimo di Mons. Tardelli, era già pronto a iniziare la Cerimonia della S. Messa in suffragio di tutti i nostri Caduti e in modo particolare del compianto Tenente Cesare Fiaschi. A destra dell’Altare, Gianugo Taggiasco portava il gagliardetto della MONTEROSA Sez. di Genova.

Tutta la celebrazione è stata, come sempre, commovente e coinvolgente specie quando, in diversi momenti Don Moni ha voluto ricordare la figura di Cesare, promotore e organizzatore di questa cerimonia da Lui voluta fin dal lontano passato. Al termine, prima della benedizione, ho avuto l’onore di elevare al Signore la Preghiera dell’Alpino, le cui parole commoventi sono state accompagnate dalle struggenti note del “silenzio fuori ordinanza”.

Tutto si è svolto regolarmente: la chiesa era in ordine adornata con fiori e illuminata come per le grandi occasioni grazie alle cure delle pie signore del luogo che ringraziamo di cuore.

Tutto era stato curato e preordinato, compreso il colloquio con Mons. Lazzareschi, sul posto, alcuni giornoi prima dal nostro Presidente Gianni Ginanneschi e dal sottoscritto. Presenti in chiesa una cinquantina di persone, oltre al Presidente, De Lucia e Bonini con mogli, Priora con famiglia, Taggiasco, Casadio, Martinengo, Cardini, Del Prete e figlio, Pellegrinetti, Golinelli, Giannecchini e moglie, Carlesi, Del Giudice con famiglia, con numerosi amici e ancora, alcuni rappresentanti della San Marco.

Nostro ospite il Dr. Brunini, già sindaco di Borgo a Mozzano. Apprezzato il dono che Giannecchini ha voluto fare offrendo due candelieri ricavati da due proiettili originali di mortaio tedesco sormontati da due grossi ceri. Il tutto è stato posto sull’Altare facendo bella mostra a ricordo della bella giornata.

Prima della Cerimonia i convenuti, data l’inclemenza del tempo hanno avuto modo di rinfrancarsi presso il posto di ristoro allestito dalle signore guidate dalla gentile Sig.ra Patrizia e dal Sig. Predieri, rigido e impagabile custode del nostro Sacrario. A loro tutti giungano i più vivi ringraziamenti. Determinante è stata la collaborazione di Mons. Lazzereschi, responsabile di tutta la grande zona nella quale è compreso l’oratorio di S. Rocco, con l’assegnazione dell’incarico di celebrare la S. Messa a Don Moni, persona a noi particolarmente cara.

Alcuni partecipanti, date le condizioni del tempo e la lontananza delle loro sedi, non si sono trattenuti alla riunione conviviale che ha avuto luogo presso un ristorante del posto. Comunque oltre trenta sono rimasti rispondendo al nostro invito.

Al termine, il Presidente Gianni Ginanneschi ha voluto ricordare con parole commosse la figura del mai dimenticato Cesare Fiaschi che è stato promotore, coordinatore e animatore di questa cerimonia per tanti anni in ricordo di tutti i “nostri ragazzi” che hanno sacrificato la loro vita per quel senso del dovere che ha animato tutti noi in quel lontano periodo drammatico per la Patria.

Alle 16, con l’animo arricchito dalla commozione di sempre, ci siamo salutati con il fervido augurio di ritrovarci, in buona salute, il prossimo anno.