| RADUNI E MANIFESTAZIONI > Raduno annuale del Rgt. "Tagliamento", 26 agosto 2007, Spignon |
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Raduno annuale del Rgt. "Tagliamento", 26 agosto 2007,
Spignon a cura della Giunta di Reggenza Tagliamento Siamo ancora vivi! Nonostante ogni “buona volontà” di fermarsi e cominciare a chiudere, come dai saggi propositi enunciati, siamo costretti a continuare, sia pure “per stralcio” il faticoso cammino iniziato il 1° Maggio 1945. – Perché siamo ancora qualcosa; siamo un riferimento, siamo la Storia che le nuove generazioni chiedono di leggere, di conoscere; siamo i superstiti di un’Era che non troverà più ripetizione, siamo i protagonisti di una generazione che sapeva combattere ancora per l’onore, l’indipendenza e la grandezza della Patria. Ecco quindi quello “stralcio”, che abbiamo gestito nel II° semestre 2006: 1 luglio 2006, Festa del Solstizio d’estate; Roma, 17 luglio, 70° Anniversario dell’«Alzamiento» promosso dall’Associazione Nazionale Combattenti Italiani di Spagna; 27 agosto, Raduno di Spignon; 6 settembre, Spilimbergo, festeggiamenti da parte dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra per il conferimento al nostro Vice Reggente Mario Soler della Croce di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; 3 settembre, Monte Bernadia a Tarcento, 48° Raduno Alpino Nazionale presso il Monumento Faro “Julia”; 13 settembre, una nostra delegazione col Labaro dell’Associazione è intervenuta al Tempio Ossario di Udine alle Onoranze funebri del commilitone Serg. All. Uff. Prof. Costanzo Schiavi; 23 e 24 settembre, Darfo Boario Terme, 46° Raduno dell’Associazione degli appartenenti alla Divisione Alpina «Monterosa»; 8 ottobre, Cividale del Friuli; 21 ottobre, cerimonia in ricordo del I° Battaglione Bersaglieri Volontari «B. Mussolini»; 18 novembre, Salò (BS), convocazione della Direzione Nazionale dell’Unione Nazionale Combattenti della RSI; 18 novembre, Rauscedo (PN), “Serata per non dimenticare – Reggimento Alpini Tagliamento 1943-45- difesa dei confini orientali del Friuli, patrocinata dalla Sezione ANA di Pordenone. Tutto quanto sopra conferma, ancora una volta, perché nonostante ogni ragionevole proposito, non abbiamo ancora posto lo “zaino e materiali a terra” e non ci siamo posti in assoluto riposo. |