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1° Reggimento Alpini 
di Carlo Cucut
 

Il 1° Reggimento Alpini venne costituito, ad Aosta, il 24 dicembre 1943 inquadrando nel suo organico i Battaglione Alpini “Aosta”, “Bassano” ed “Intra”, la Cp. Cacciatori di Carri (16a), la Cp. Collegamenti ed altri reparti reggimentali. Nel 1945 incorporò la 17a Cp. Autonoma del Cap. Scattolin.

Trasferito nei primi mesi del 1945 in Germania, venne addestrato nei campi di Heuberg, Feldstetten e Munsingen, località dove il 16 luglio 1944 ricevette la bandiera di combattimento dal Duce. Iniziò subito il rientro in Italia dove, tra fine luglio e inizio agosto, venne schierato, in funzione antisbarco, in Liguria nella Riviera di Levante, con il Comando dislocato a Cicagna e i Battaglione schierati a difesa del settore tra Nervi e Lavagna, provvedendo inoltre alla sicurezza delle vie di comunicazione e di rifornimento nell'entroterra minacciate dall'azione dei partigiani.

A seguito dello sbarco degli Alleati in Provenza, il Reggimento ricevette l’ordine di trasferire il Battaglione “Bassano” in Piemonte sul fronte delle Alpi Occidentali, tra la Val Varaita e la Val Maira, in provincia di Cuneo. Alla fine di ottobre, il 1° Reggimento iniziò il trasferimento verso il fronte della Garfagnana. Il Comando di Reggimento si trasferì con il Battaglione “Intra”, la 1a Cp. del Battaglione “Aosta” e i reparti reggimentali.

La sede del Comando venne collocata a Castelnuovo Garfagnana, mentre i Reparti, da esso dipendenti, si schierarono dal Monte Altissimo a Monte Romecchio, nella Valle del Serchio. Il Reggimento rimase in Garfagnana sino al febbraio 1945, partecipando attivamente a tutti gli scontri che si svilupparono nell'inverno 1944/45, compreso l'offensiva "Wintergewitter" di Natale. A fine febbraio '45, lasciato il Battaglione “Intra” nella Garfagnana, il 1° Reggimento ritornò in Liguria, dislocato tra Carasco e San Colombano, con i reparti dipendenti dislocati tra Sestri Levante, Terrarossa e Borgonovo, dove rimase sino alla fine delle ostilità, al comando di un Gruppo di Combattimento comprendente i reparti Reggimentali, il Gruppo Esplorante “Cadelo”, il Battaglione "Uccelli" della Div. "San Marco", e tutti gli altri reparti della "Monterosa" rimasti in Liguria.

Il 24 aprile 1945, raggruppati tutti i Reparti dipendenti, iniziò il ripiegamento verso la Pianura Padana e il Po, da raggiungere attraverso il Passo della Scoffera. Nei giorni 25, 26 e 27 sostenne combattimenti contro le avanguardie Alleate sull’Entella, al Passo della Ruta e a Recco. Il 27 pomeriggio, ad Uscio, l'intera forza al comando del Col. Pasquali, circondata dalle truppe Alleate, constatata l’inutilità della prosecuzione dei combattimenti, trattò la resa ricevendo l'onore delle armi da parte degli americani.

Primo Comandante del Reggimento, il Ten. Col. Armando Farinacci, successivamente, sino alla fine delle ostilità, il Col. Aldo Pasquali.

Reparti Reggimentali

Comprendono la Compagnia Comando Reggimentale, la Colonna Leggera (trasporti), la Compagnia Collegamenti, la 101a Compagnia Cacciatori di Carri, un Plotone Cannoni.

Tali reparti vennero dislocati presso la sede del Comando di Reggimento sia in Liguria che in Garfagnana. Fu su questo fronte che maggiormente furono impegnate la Cp. Cacciatori di Carri e la C.C.R..

In particolare si distinsero nella difesa della Quota 832, posizione chiave che sbarrava l'accesso agli americani, mantenendone il possesso sino al febbraio 1945 quando lasciarono il fronte. Tornati in Liguria furono dislocati tra Carasco e San Colombano, condividendo le sorti del Reggimento sino alla fine delle ostilità. 

(Da Storia del Novecento, mensile di storia)