L'addestramento:
Gli istruttori destinati alla Monte Rosa furono selezionati tra i
quadri veterani provenienti da reparti alpini tedeschi già impiegati sui vari
fronti; erano, questi, depositari di quella miglior dottrina bellica che prende
il nome di “esperienza”. Si trattava di ufficiali e sottufficiali della 1ª
Divisione Gebirsjager, provenienti dai fronti di Norvegia, Grecia,
Balcania e Caucaso, incaricati di preparare o, a seconda dei punti di vista, di
ri-addestrare “aspiranti” istruttori italiani destinati a divenire, dopo due
mesi di preparazione, i quadri, ossia l’ossatura, dei costituendi reparti.
Con
la creazione di questo “corpo di istruttori”, uniformato al nuovo ordinamento
militare tedesco, si giunse all’ottimizzazione d’impiego di forze armate
congiunte aventi uguali fondamenti e lineamenti dottrinali. Un unico standard
addestrativo offriva maggiori garanzie di coordinamento con i reparti tedeschi,
oltre a ridurre incomprensioni e rallentamenti normalmente riconducibili alla
differente applicazione della tattica.
Quello affrontato dalla divisione alpina Monte Rosa rappresenta
l’addestramento più intenso mai affrontato prima da una Grande Unità italiana.
Intenso ed impostato secondo le rigide ed efficaci norme d’impiego della
Whermacht, fu applicato ai militari italiani lo stesso addestramento di
base; indistintamente per Ufficiali, Sottufficiali, veterani e giovani reclute.
Fin dall’inizio, tutto fu pianificato nei minimi dettagli e suddiviso in cicli
addestrativi a fasi differenziate atte a fornire al militare italiano livelli
addestrativi successivi sempre più specializzati; partendo dall’addestramento
di base dell’arma di fanteria si giunse a quello di specialità ottenendo così
uomini in grado di operare in tutte le situazioni d’impiego e, al contempo, di
eccellere negli impieghi particolari di alpini, granatieri, e bersaglieri.
L'intero ciclo addestrativo avvenne nei campi di Munsingen, Heuberg e
Feldstetten nel Baden Wuttemburg.

La normale preparazione per le truppe tedesche durava un anno.
Per la Monte Rosa fu ridotto a cinque intensi mesi (per alcuni anche
meno) di aula e terreno, a cura di ufficiali e sottufficiali altamente
specializzati. Il nuovo esercito, grazie alla lungimiranza dei suoi quadri,
fuse caratteristiche e tradizioni tipiche degli italiani con ciò che di meglio
poté fornire la tecnica e l’esperienza tedesca.
L’iter addestrativo, la cui organizzazione venne gestita dal comando di
divisione con la supervisione del gruppo d’addestramento germanico, fu
suddiviso in addestramento di base e di specializzazione.
Qualità dell’armamento:
La grande unità italiana addestrata in Germania venne armata esclusivamente con
materiale tedesco, lo stesso in dotazione alle unità di fanteria germaniche, e
con esso effettuò tutta la preparazione tecnica. Così il Mauser 98K (cal.
7,92 x 57) sostituì il Manlincher Carcano ’91 (cal. 6,5) in dotazione
al regio esercito. Un’arma più che discreta, per la quale, a livello di
squadra, erano previsti un cannocchiale per tiratore scelto ed un tromboncino
per il lancio della bomba da fucile ; naturalmente per ogni arma fu distribuita
la relativa baionetta. Ciò che destò grande interesse, rappresentando la più
concreta novità, fu l’adozione della Machine Gewer mod. 42 (cal. 7,92
x 57, lo stesso del fucile Mauser) che, con un semplice affusto spalleggiabile,
passava da fucile mitragliatore a mitragliatrice. Celere e maneggevole arma di
reparto, dotata di un’elevatissima celerità di tiro (1200 colpi/minuto), l’MG
42 era in grado di fornire un notevole volume di fuoco comportando, pertanto,
un aumento sensibile della capacità combattiva. In totale si calcola un totale
di 480 mitragliatrici, fra MG 42 e MG 34, consegnate alla Monte Rosa al
momento della partenza dalla Germania.
Dotazioni:
Fucili Mauser 98k,
pistole Walter P 38,
pistole mitragliatrici Schmeisser e MAB
38-38/42, fucili mitragliatori e mitragliatrici pesanti
M.G. 42, mortai da
80 mm, obici da cavalleria da 75/10, cannoni anticarro da 75/46, panzerschrecht
(consegnati nel novembre 1944), panzerfaust
(consegnati nel novembre 1944), mitragliere antiaeree Scotti-Isotta Fraschini
da 20 mm, obici someggiabili da montagna
Skoda mod 151/15 cal. 75/13, obici ippotrainato da
campagna mod. L F.H. 18 M cal 105/22.

Fucile Mauser 98K

Moschetto automatico Beretta 38A e 38/42

Maschinengewehr 42 (MG 42)

Maschinenpistole 40 (MP 40) Schmeisser