LA NOSTRA STORIA > Gli uomini: Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria Alpino RENATO ASSANTE


Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria Alpino RENATO ASSANTE

Renato Assante, nato a Istanbul l’11 novembre 1921 da genitori italiani che nella Turchia di mustafà Kemal si distinsero con capacità di lavoro ottenendo da Ataturk il pieno riconoscimento del valore dei nostri lavoratori all’estero, allorché la nostra Patria fu devastata dal tradimento dell’8 settembre, s’arruolò come volontario nella Divisione Alpina Monterosa e nel Btg. Tirano (13ª Cp.) interpretò insieme ai commilitoni la realtà storica che il pittore Boccasile suggellò nel 1944 col manifesto “La Divisione Monterosa è e rimarrà una divisione di ferro”. Assante diede testimonianza di ciò con il proprio eroismo, fu d’esempio con una coerenza (si deve dirlo!) tutta “monterosina”.

Per quell’episodio d’ardimento militare il Maresciallo Rodolfo Graziani decretò la concessione della Medaglia d’Oro al V.M. – alla memoria – a Renato Assante, con la seguente motivazione: “Forte tempra di Italiano, nato e vissuto in paese straniero, quando la Patria – straziata dal tradimento – fece appello ai suoi figli migliori, vincendo ostacoli d’ogni sorta, riuscì ad arruolarsi nelle rinascenti forze della Repubblica Sociale Italiana. Volontario in ogni ardimentosa impresa, suggellò col dono della vita l’attaccamento alla terra della sua razza, cadendo – dopo aver lottato in maniera superba nell’ultimo assalto vittorioso per la riconquista d’importante posizione. Chenaillet (Alpi Occidentali) - 20/10/1944/XXII°.

In seguito a tale riconoscimento anche il periodico settimanale “La Domenica del Corriere” (Anno 47, n.°15 del 15 Aprile 1945) pubblicò su un’intera pagina il disegno di R. Albertarelli che tracciava con chiarezza il momento dell’estremo sacrificio dell’Alpino Assante durante il combattimento contro il nemico e sulle nevi.

Coloro che nel Piemonte –attraverso l’alta valle della Dora Riparia- s’inerpicano da Susa al passo del Monginevro (metri 1854 s.l.m.) identificano nel Cimitero comunale di Claviere il sacello dell’Alpino “monterosino” Renato Assante ed appieno possono comprendere il valore del suo sacrificio affrontato con eroismo il 21 ottobre 1944 per la riconquista dell’osservatorio militare situato sul contrafforte Crête de la Replatte della vetta dello Chenaillet (2634 m.) da dove le Penne Nere del Battaglione Tirano riuscivano a controllare le manovre delle truppe degolliste e statunitensi a sud del valico di confine a 1760 m. e a sorvegliare – nel contempo – l’assestamento delle artiglierie nemiche dislocate a le Janus (2543 m.) e a Fort du Grondan (2455 m.) da dove bombardavano in continuazione la stazione montana indicata all’inizio, poi Besana, Bousson ed anche il Sestriere.

I suoi resti vennero esumati nel 1946 sul Colle Berta e la popolazione di Claviere li ha curati nella tomba del proprio cimitero. Il sacrificio di quest’Alpino della “Monterosa” è stato segnalato anche dal bimestrale “Lo Scarpone canavesano” (Anno LIII, n.°5 dell’autunno 2000) specificando quanto fu improbo il conflitto sullo Chenaillet.