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Il Battaglione Aosta
di Carlo Cucut

Rientrato a fine luglio dall'addestramento in Germania, il Battaglione “Aosta” venne dislocato in Liguria nella Riviera di Levante, con il Comando a Recco e le Compagnie schierate in funzione antisbarco da Nervi a Camogli. I suoi Reparti, in concorso con altri della Divisione, furono impiegati anche nel compito di controllo delle rotabili, che collegano la costa con la Pianura Padana, e di contrasto alle formazioni partigiane. Alla fine di settembre, quando il Battaglione "Bassano" venne trasferito in Piemonte, ampliò la sua zona di operazioni sino alla cittadina di Rapallo, rendendo ancora più gravoso il compito di controllo della zona, visto il maggiore settore di difesa assegnato e le ridotte forze a disposizione disperse su molteplici presidi. Tali compiti vennero espletati sino al trasferimento del Battaglione in Piemonte.

Nel mese di ottobre la 1a Cp. dell’”Aosta” venne inviata sul fronte della Garfagnana, aggregata al Battaglione "Brescia", in prima linea nella Valle del Serchio. Ultimato il trasferimento, ed appena entrata in linea senza la possibilità di prendere conoscenza del terreno ed effettuare le necessarie ricognizioni, nella giornata del 28 ottobre dovette sostenere un durissimo combattimento contro le truppe brasiliane, che attaccarono le postazioni, difese dai tre plotoni della Compagnia, con una forza di tre Battaglione. L’attacco ebbe successo e alcuni capisaldi furono perduti, ma nella giornata del 30 venne effettuato il contrattacco che riconquistò le postazioni perdute e riportò il fronte alla situazione precedente. Al contrattacco parteciparono anche i superstiti della 1a Compagnia. Le perdite totali della Compagnia assommarono a circa 80 uomini tra morti, feriti e prigionieri. La 1a Compagnia rimase in Garfagnana sino al mese di febbraio 1945, quando rientrò in Liguria riunendosi al resto del Battaglione.

Nel mese di marzo 1945, il Battaglione “Aosta” venne trasferito in Piemonte, sul fronte delle Alpi Occidentali, schierando le sue Compagnie a difesa della Valle Stura, con il Comando alle Terme di Vinadio e le sue Compagnie schierate tra il monte Ténibres e il Collalunga.

Il 23 aprile giunse l'ordine di prepararsi al ripiegamento verso la pianura. Il Battaglione riunì le sue Compagnie, il 27 aprile concordò la resa con i partigiani e si sciolse a Dronero. La 3a Cp. rifiutò l'accordo di resa e si diresse verso Cuneo dove si unì alle altre truppe in ritirata verso Torino, giunta nella zona franca di Strambino Romano proseguì verso Ivrea, dove si arrese agli americani il 5 maggio 1945. Primo Comandante del Battaglione, il Cap. Appoggi, successivamente, il Magg. Paolo M. Guarini.

(Da Storia del Novecento, mensile di storia)