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Il Battaglione Intra
di Carlo Cucut

Il Battaglione “Intra” venne ricostituito ad Aosta il 15 febbraio 1944, inquadrato nel 1° Reggimento Alpini, e trasferito in Germania per compiere l'addestramento nel campo di Munsingen. Rientrato in Italia alla fine di luglio 1944, venne schierato in Liguria, nella Riviera di Levante, in funzione antisbarco a difesa del settore compreso tra le direttrici Rezzoaglio-mare e Passo del Bocco-Lavagna, con il Comando di Battaglione collocato a Zoagli.

A fine ottobre il Battaglione ”Intra” iniziò il trasferimento verso il fronte della Garfagnana dove, dal 28 ottobre, entrò in linea nella Valle del Serchio. Ebbe in consegna il settore che andava dal Monte Altissimo al Monte Grottorotondo, passando per il Monte Corchia, la Pania della Croce e la Pania Secca, una linea per alpini, per l'altitudine e l'asprezza della montagna, costituita da vette elevate e molto aspre. Sul Monte Altissimo si collegò con la 148a Div. tedesca, che presidiava il versante occidentale delle Apuane sino alla costa. Data la lunghezza della linea difensiva, vennero presidiati solo i punti in cui più facile poteva essere l'accesso del nemico.

Il Comando del Battaglione venne collocato presso il ponte di Freddone, l'11a Cp. tra l'Altissimo e il Corchia; la 12a Cp. tra la Pania della Croce e la Pania Secca; la 13a Cp. sul versante occidentale dell'Altissimo;la 14a Cp. alla Foce di Mosceta tra il Corchia e la Pania della Croce, mentre un distaccamento rimase a Isola Santa con compiti di protezione delle linee di rifornimento. Di fronte i brasiliani della F.E.B., sostituiti ai primi di novembre dagli americani della 92a Divisione “Buffalo”, formata da uomini di colore. Purtroppo anche in Garfagnana erano presenti nuclei consistenti di partigiani che non solo rendevano pericolose le linee dei rifornimenti e dei collegamenti, ma collaboravano attivamente con gli Alleati, sia durante alcuni attacchi sferrati nel mese di novembre dagli americani, sia fornendo informazioni sulle dislocazioni dei Reparti schierati a difesa della linea del fronte.

Il 4 novembre venne sferrato il primo attacco contro la linea difensiva del Battaglione e il punto di sutura con i marò del II Battaglione-6° Reggimento "San Marco", che, dopo un iniziale successo, viene respinto dal contrattacco sferrato dai Reparti italiani e tedeschi. Gli attacchi vennero ripetuti a metà novembre, e proseguiti con minore intensità sino agli inizi di dicembre, in un susseguirsi di attacchi e contrattacchi dove gli alpini dimostrarono sempre la loro combattività.

L’”Intra” partecipò all'offensiva di Natale “Wintergewitter ”, con solide pattuglie per tenere impegnati i reparti che aveva di fronte, quindi, ad offensiva conclusa, andò ad occupare la nuova linea difensiva, spostata più a sud su una linea che dalla Pania Secca andava a Calomini, che aveva una maggiore profondità difensiva e migliori posizioni tattiche, mentre la vecchia linea diventò la seconda linea difensiva e la difesa acquistò respiro. Sulle nuove posizioni l’”Intra” rimase schierato sino alla metà di aprile del 1945, quando, a seguito dello sfondamento della Linea Gotica nel settore adriatico in conseguenza dell'offensiva finale degli Alleati, iniziò il ripiegamento verso la Pianura Padana, sostenendo combattimenti di retroguardia contro gli americani e i partigiani.

Nella notte del 18 aprile, i reparti del Battaglione iniziarono il ripiegamento. Il 19 l’”Intra” giunse a Casola, proseguendo il 21 per il passo del Cerreto con il compito di presidiarlo e assicurare il transito di altri reparti. Il passo era però già occupato dalle truppe americane e il Battaglione ritornò quindi verso Fivizzano, da dove proseguì verso Licciana Nardi-Bagnone, venendo attaccato da partigiani ed elementi disertori di un Battaglione Bersaglieri della Div. "Italia". La sorpresa fu grande e le perdite elevate. Superata l'imboscata, il Battaglione scavalcò la Cisa e scese verso Parma, giungendo a Fornovo, dove, su ordine del Gen Carloni, formò un Gruppo di combattimento con il Gruppo Art. "Bergamo".

Il 29 aprile 1945, a Fornovo Taro, il Battaglione “Intra” chiuse la sua vita operativa arrendendosi con l'onore delle armi alle truppe brasiliane. Primo Comandante del Battaglione, il Ten. Col. Francesco Giorda, successivamente, il Magg. Aurelio Marcarino, quindi il Cap. Mario Fornasari, infine il Cap. Franco Appoggi.

(Da Storia del Novecento, mensile di storia)