| LA NOSTRA STORIA > Il Battaglione Saluzzo |
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Il Battaglione Saluzzo di Carlo Cucut Il Battaglione “Saluzzo” venne costituito, verso la metà di agosto del 1944, riunendo le due Cp. d'allarme del 1° Reggimento Alpini, formate con elementi provenienti dai Battaglione organici, alla 2a Cp. dell'”Ivrea” con lo scopo di mantenere il controllo delle strade di comunicazione e di rifornimento nelle retrovie della Divisione. Partecipò alla grande operazione di rastrellamento di fine agosto e venne dislocato a Bobbio, stabilendovi il presidio con il Comando, con una Cp. distaccata a Marsaglia e un Pl. al Passo del Penice. Durante l’offensiva scatenata dai partigiani a settembre, che attaccarono i presidi isolati e Varzi, la Compagnia schierata a Marsaglia, complice il Comandante, venne consegnata ai partigiani (una cinquantina di alpini non fecero ritorno alla Divisione), il Plotone distaccato al Passo del Penice venne sopraffatto dopo aver esaurito le munizioni, da Bobbio il “Saluzzo” non intervenne, a sostegno della 2a Cp. del “Brescia” circondata a Varzi, adducendo come scusante la scarsità di forze. A fronte di tali eventi il Comando di Divisione ordinò un’inchiesta e il 28 settembre il Battaglione “Saluzzo” venne sciolto. La 2a Cp. dell'”Ivrea” ritornò al Battaglione d'origine, mentre gli alpini superstiti tornarono ai loro Battaglione di appartenenza del 1° Reggimento. Comandante del Battaglione, il Magg. Dalla Valle. (Da Storia del Novecento, mensile di storia) |