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Epilogo:
Il 5 aprile 1945 le armate anglo-americane bloccate sulla Linea Gotica dal mese di ottobre 1944, iniziarono l’offensiva finale in Italia. Quando il fronte fu sfondato nei settori di Bologna e Tirrenico, anche le truppe italo-tedesche dell’Armata Liguria ricevettero l’ordine di ripiegare verso il Po. Il battaglione Intra ed il Gruppo Bergamo della Monterosa , rimasti nella Valle del Serchio, sostennero duri e sanguinosi combattimenti in presenza di forti bombardamenti e mitragliamenti aerei. Giunti a Fornovo Taro il 29 aprile, dopo aver ricevuto l’ordine di resa emanato dal M.llo Graziani e dal Generale Pemsel e effettuato un ultimo disperato tentativo di sfondamento contro la 1ª Divisione brasiliana FEB (Fuerza Expedicionaria Brasileira) e aliquote della 34ª Divisione americana accettarono la resa loro concessa “con l’onore della Armi”.

Le unità schierate in Liguria si ritirarono combattendo verso Genova quando il Generale Meinhold, comandante del settore, decise di arrendersi ai partigiani. Il 27 aprile la colonna della Monterosa che, combattendo, si stava dirigendo verso il passo della Scoffera, trattò la resa con i brasiliani che concessero anche in questo caso “l’onore della armi”.

Ai reparti schierati a difesa delle Alpi, l’ordine giunse tardivo e non a tutti; la conformazione dell’area montana e la distanza fra i reparti contribuì a rendere difficilmente gestibile il concentramento delle unità. Il loro destino fu dunque diseguale; alcuni reparti dovettero arrendersi ai partigiani con la garanzia dell’incolumità, in molti casi poi negata come testimoniano i 129 caduti uccisi dopo il 25 aprile. Altri reparti si ritirarono in armi fino a Torino ed Ivrea, dove si sciolsero.

La 10ª Batteria del Gruppo Mantova, schierata a La Thuille (AO) a difesa del Passo del Piccolo San Bernardo, respinse il 26 aprile un attacco francese e rimase sulle posizioni arrendendosi alle truppe americane giunte dalla pianura solo il 7 maggio 1945.