LA NOSTRA STORIA > Il 1° Gruppo Artiglieria "Aosta"

1° Gruppo Artiglieria "Aosta"
di Carlo Cucut

Il Gruppo Art. someggiato “Aosta”, armato con 12 obici Skoda da 75/13 della I G.M. già in servizio nei Gruppi del R.E., venne costituito a Pavia il 1° gennaio 1944, incorporato nel 1° Reggimento Art. Alpina, e trasferito in Germania per compiere l'addestramento nei campi di Heuberg e Gruorn.

Rientrò in Italia alla fine di luglio e prese posizione in Liguria in appoggio al 2° Reggimento Alpini nel settore difensivo tra Sestri Levante e Levanto, con il Comando dislocato a Velva. In cooperazione con gli altri Reparti Divisionali rimasti in Liguria, partecipò alle operazioni di rastrellamento antipartigiani tendenti a tenere libere le vie di comunicazione delle retrovie che portano alla Pianura Padana. La notte del 24 aprile il Gruppo “Aosta” radunò i suoi Reparti e si ricongiunse a Chiavari con i restanti Reparti della “Monterosa”.

La colonna, al Comando del Col. Pasquali Comandante del 1° Reggimento Alpini, all’alba del 25 aprile si mosse verso occidente. Venne subito attaccata dalle avanguardie di due reggimenti americani dotati di mezzi corazzati, respinto l’attacco il ripiegamento proseguì verso Rapallo. Il 26 la colonna oltrepassò il Passo della Ruta, dove venne nuovamente attaccata dagli americani che persero uno Scherman colpito dagli anticarro del “Cadelo”.

Giunti a Recco si diresse verso Uscio, dove il 27 venne dato l’ordine di distruggere armi, materiale, automezzi, cannoni, scorte, conservando solo l’armamento individuale, proseguendo la marcia lungo sentieri di montagna. La direzione di marcia è verso la Scoffera, oltrepassatala si può tentare di giungere nella Pianura Padana e il Po.

Nel pomeriggio del 27 aprile 1945, completamente circondata dalle forze americane, l’”Aosta”, insieme agli altri reparti della Colonna “Pasquali”, si arrese agli americani ricevendo l'onore delle armi.

Primo Comandante del Gruppo, il Magg. Collaridi,successivamente il Magg. Colonna, quindi il Cap. Mondini, infine il Cap. Bruno Folli. (Da Storia del Novecento, mensile di storia)

(Da Storia del Novecento, mensile di storia)