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Il 4° Gruppo Artiglieria "Mantova"
di Carlo Cucut

Il Gruppo Artiglieria ippotrainato “Mantova”, armato con 12 obici Fh18 da 105 tedeschi (*) , venne costituito a Pavia il 1° gennaio 1944, incorporato nel 1° Reggimento Art. Alpina, e trasferito in Germania per compiere l'addestramento nei campi di Heuberg e Munsingen.

Rientrò in Italia alla fine di luglio, schierandosi in Liguria, in funzione antisbarco, nella zona di Coreglia, nel settore divisionale di sinistra della “Monterosa” in appoggio al 2° Reggimento. Con i suoi obici, il “Mantova” era destinato al sostegno dei pezzi del Gruppo “Aosta”, posizionato lungo la costa, nel contrasto delle forze eventualmente sbarcate sulle spiagge liguri. Durante la permanenza in Liguria non accaddero eventi particolarmente significativi nel confronto con i partigiani, a parte le solite imboscate e agguati non particolarmente violenti.

Alla fine di ottobre il “Mantova” venne trasferito sul fronte della Garfagnana, dove giunse in linea nei primi giorni di novembre venendo schierato a nord di Castelnuovo, a cavallo del fiume Serchio, nel settore da Fosciandora a Pontardeto,,con il Comando schierato a Pieve Fosciana, la 10a Btr. in postazione a Pontardeto, l'11a ad ovest della Pieve, la 12a a nord di Castelnuovo nel greto del fiume.

Partecipò a tutti i combattimenti difensivi ed offensivi del settore, durante l’offensiva “Wintergewitter” di fine 1944, le sue azioni di fuoco furono particolarmente apprezzate dai tedeschi, tanto da ricevere un elogio scritto da parte del Comando tedesco. Nel febbraio 1945 lasciò il fronte della Garfagnana per essere trasferito in Piemonte, sul fronte delle Alpi Occidentali.

Il trasferimento del “Mantova” fu piuttosto laborioso, causa il peso degli obici e delle attrezzature di supporto. Dalla Garfagnana il Gruppo raggiunse la Liguria e poi Torino, da dove si diresse verso la Val Susa ai primi di febbraio. Rimase in zona per alcune settimane, quindi, il 30 marzo, il Comando, la 10a e la 11a Btr. si diressero verso il Monginevro, dove presero posizione. La 12a venne invece inviata, il 29 marzo, nella Valle d'Aosta, schierandosi a La Thuile a difesa del Piccolo San Bernardo, alle dipendenze tattiche del 4° Reggimento Alpini della Div. “Littorio” responsabile della difesa del settore.

Il “Mantova” era da poco più di un mese in linea quando, a seguito del crollo del fronte della linea Gotica, ricevette l'ordine di ripiegamento verso la pianura. Il 26 aprile il Comando la 10a e l'11a Btr. si unirono alla colonna formata dal “Tirano”, e da reparti tedeschi della 5a “Gams”, scendendo la Val Chisone verso Pinerolo, da dove proseguirono, solo con gli alpini del “Tirano”, verso Orbassano, dove gli artiglieri accettarono la resa concordata con il C.L.N. locale. Non appena deposte le armi, iniziarono subito le fucilazioni dei prigionieri. La quasi totalità dei caduti del “Mantova”, che occorre ricordare non aveva svolto nessuna attività di controguerriglia, fu causata dalle fucilazioni.

La 12a Btr., schierata nella Valle d'Aosta, il 26 aprile, con il fuoco dei suoi obici, contrastò efficacemente un ulteriore tentativo francese di scendere in valle, rimanendo quindi in linea sino al 7 maggio. L'8 maggio 1945 si arrese agli americani.

Comandante del Gruppo, il Magg. Salvatore Pace.

Nota *
Carlo Cornia, nel suo libro “Monterosa. Storia della Divisione Alpina Monterosa della R.S.I.”, cita la presenza iniziale di 12 obici da 100/17 in carico al Gruppo “Mantova”. Da ulteriori pubblicazioni, evidenze fotografiche e testimonianze di reduci è invece certa la presenza degli obici tedeschi FH18 - 10,5.

 

(Da Storia del Novecento, mensile di storia)