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Operazione Wintergewitter :
Sul fronte della Valle del Serchio (Lu) in Garfagnana ebbe luogo l’unica offensiva che sul fronte italiano portò le truppe italiane e tedesche all’attacco e che costrinse la 92ª Divisione americana ad una precipitosa ritirata per una profondità di circa 20 km su tutta la lunghezza del fronte: circa 25 km.

L’operazione denominata “Wintergewitter” (Tempesta Invernale), per quanto concerne la responsabilità dell’azione, fu affidata al Gen. Otto Fretter-Pico mentre il comando delle truppe in campo al Generale Mario Carloni, Comandante della Monterosa. L’attacco iniziò alle ore 0 del 26 dicembre 1944 con una manovra avvolgente iniziata nel settore sinistro ed un contemporaneo attacco frontale su tutto il settore del fronte, con velocità di avanzamento regolata in funzione del progredire della manovra avvolgente. L’attacco ebbe pieno successo: le colonne avanzanti conquistarono Sommocolonia, Barga, Coreglia, Piani di Coreglia, Fornaci di Barga, Calavorno e nel settore ovest tutte le località a nord della Turrite di Gallicano. Pattuglie esploranti arrivarono fino alla periferia di Bagni di Lucca.

Il comando della 5ª Armata aAlleata fu costretto a trasferire d’urgenza da altri settori del fronte la 8ª Divisione indiana dell’esercito britannico, la 1ª Divisione corazzata, la 85ª Divisione di fanteria, il 135° Gruppo da Combattimento a livello reggimentale della 34ª Divisione, tre battaglioni americani di artiglieria, il 125° Battaglione carri semoventi, due reggimenti inglesi di artiglieria, l’84° Battaglione chimico, oltre ad un imponente numero di aerei da combattimento.

Dopo circa 80 ore dall’inizio dell’offensiva, i reparti d’attacco rientrarono entro le linee di partenza che vennero notevolmente migliorate, il particolare nel sottosettore ovest. Notevole il “bottino” in armamento ed equipaggiamenti abbandonati sul terreno dal nemico.

Nel volume “The Mediterranean theater of Operation, Cassino to the Alps” pubblicato nel 1977 dal Center of Military History, US Army a Washington, a pag. 10 si legge: “Il Generale Von Tippelkirch, comandante la 14ª Armata, non aveva dubbi sulla validità dell’operazione effettuata all’insaputa del quartier generale della Wehrmacht, che aveva vietato ogni azione offensiva in Italia. La breve operazione d’attacco, secondo la sua opinione, aveva migliorato il morale delle truppe dando ai suoi uomini una necessaria vittoria contro gli americani; inoltre le unità partecipanti avevano realizzato un notevole addestramento ed esperienza di combattimento. Ma più importante ancora, la 5ª Armata USA era stata costretta a ritirare truppe dal critico settore a sud di Bologna, per rinforzare il traballante settore alleato della valle del Serchio”.