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Storia della 4a Divisione Alpina "Monterosa"  
di Carlo Cucut

A seguito degli incontri tra Mussolini e Hitler, seguiti da quelli tra Graziani, Rahn e Wolf, concretizzatisi con il successivo Protocollo Buehle-Canevari, concernenti il nuovo Esercito della Repubblica Sociale Italiana, venne dato il via alla costituzione delle quattro nuove Divisioni italiane, addestrate, armate e con organico similare alle divisioni della Wehrmacht. Una delle quattro divisioni doveva essere Alpina.

Venne quindi ufficialmente costituita, il 1° gennaio 1944, la 4a Divisione Alpina "Monterosa" presso il C.C.G.U. (Centro costituzione Grandi Unità) di Vercelli con le reclute delle classi 1924 e 1925 che, a metà febbraio, raggiunsero, nei campi di addestramento di Heuberg, Feldstetten e Münsingen, quei militari che, nell'ottobre del 1943, avevano costituito un battaglione di istruzione, ai quali si erano aggiunti i militari ex internati e tutti quei reparti alpini che, trovatisi all'estero alla data dell’8 settembre 1943, avevano aderito alla R.S.I. ed erano stati avviati a Munsingen. Si trattava del Battaglione "Exilles", giunto dal Montenegro, degli ufficiali del Gruppo Alpini "Valle", dalla Grecia, di elementi del XX Raggruppamento Sciatori dalla Francia. Furono questi i reparti che costituirono l'ossatura della Divisione "Monterosa".

Nei campi di addestramento iniziò un duro periodo di apprendimento secondo le tecniche in uso nell'Esercito tedesco, sotto il costante ed estenuante controllo degli istruttori tedeschi. Un addestramento totalmente nuovo anche per i militari di professione o con lunghi anni di guerra alle spalle, svolto con ogni condizione climatica e con pochi periodi di riposo. In soli sei mesi di duro lavoro, venne completato l'addestramento, l’armamento e raggiunto un buon amalgama fra i Reparti. Il 16 luglio la Divisione “Monterosa”, schierata al completo nel campo di Münsingen, venne passata in rassegna dal Duce che, dopo un caloroso discorso, consegnò le bandiere di combattimento ai Reggimenti. Subito dopo la cerimonia, iniziò il trasferimento dei reparti verso l'Italia, raggiunta nella seconda metà del mese di luglio con convogli ferroviari frequentemente disturbati da incursioni aeree alleate, dove venne schierata in Liguria, entrando a far parte dell'Armata Liguria al comando del Maresciallo Graziani, sostituendo con funzioni antisbarco una divisione tedesca.

La Divisione venne schierata con il Comando a Terrarossa di Carasco e i reparti nella Riviera di Levante, dislocati sulla costa e nell'entroterra, con funzioni antisbarco, di controllo e presidio delle strade che collegano la costa ligure alla Pianura Padana. Il settore assegnato alla Divisione, che andava da Nervi a Levanto, incluse, fu diviso in due sottosettori reggimentali: il 1° Reggimento Alpini ebbe quello da Nervi a Sestri Levante esclusa, il 2° Reggimento Alpini da Sestri Levante a Levanto, il 1° Reggimento Art. divise i Gruppi a sostegno dei due Reggimenti. Il Gruppo Esplorante e il Battaglione “Ivrea” furono utilizzati come riserve divisionali, così come il Battaglione Pionieri, meno due Compagnie utilizzate presso i Reggimenti per i lavori di fortificazione. Gli altri Reparti Divisionali furono dislocati nell’entroterra nella zona di Cicagna.

I Reparti della “Monterosa” presero possesso delle postazioni preesistenti e ne costruirono di nuove, migliorando notevolmente la sottile linea di difesa esistente. Era il periodo nel quale si attendeva l’apertura di un ulteriore fronte da parte degli Alleati e non era chiaro dove sarebbe avvenuto lo sbarco, collocato comunque tra la Liguria e la Francia. Finita l'emergenza in Liguria, a seguito dell’avvenuto sbarco Alleato in Provenza nell’agosto 1944, la “Monterosa” smise di essere impiegata come unità organica unica. Alcuni Battaglione furono trasferiti in periodi diversi sul fronte delle Alpi Occidentali, dove operarono dal settembre 1944 all'aprile 1945 respingendo gli attacchi delle forze franco-americane; una consistente aliquota con lo stesso Comando di Divisione, dislocato nell’occasione a Camporgiano, venne trasferita sul fronte meridionale, in Garfagnana, dove fra il fiume Serchio e le Alpi Apuane, sbarrò il passo alle forze della 5a Armata americana, partecipando alla offensiva “Wintergewitter” di Natale; altri suoi Reparti rimasero di presidio in Liguria.

Alla fine del mese di marzo 1945, i Reparti della Div. "Monterosa" erano così dislocati: in Piemonte - cinque Battaglione, due Gruppo di Artiglieria e il Comando del 2° Reggimento; in Liguria - Comando del 1° Reggimento, un Battaglione, il Gruppo Esplorante e un Gruppo di Artiglieria; in Garfagnana - un Battaglione, un Gruppo di Artiglieria e il Battaglione Pionieri; nella Valle d'Aosta - una Btr.. Nella primavera del 1945, quando il nucleo più consistente della Divisione venne schierato in Piemonte a difesa del confine delle Alpi Occidentali, il Comando di Divisione si insediò a Samone, nel castello Pallavicini-Mossi.

La fine delle ostilità vide quindi i reparti della "Monterosa" schierati su vari fronti, collocati geograficamente in tre distinte regioni e con problemi nel mantenere i contatti con il Comando di Divisione. La Divisione “Monterosa” si sciolse il 28 aprile 1945, a seguito dell'ordine di cessare le ostilità emanato dal Maresciallo Graziani, alcuni suoi Reparti si arresero solo ai primi di maggio.

Primo Comandante della Divisione, il Col. Umberto Manfredini, successivamente il Gen. Goffredo Ricci, quindi il Gen. Mario Carloni, infine il Col. Giorgio Milazzo.

 

Organigramma Divisionale

1° Reggimento Alpini

2° Reggimento Alpini

C.C.R.

C.C.R.

Battaglione “AOSTA” – 1a 2a 3a 4a 5a cp.

Battaglione “BRESCIA” – 1a 2a 3a 4a 5a cp.

Battaglione “BASSANO” – 6a 7a 8a 9a 10a cp.

Battaglione “MORBEGNO” – 6a 7a 8a 9a 10a cp.

Battaglione “INTRA” – 11a 12a 13a 14a 15a cp.

Battaglione “TIRANO” – 11a12a 13a 14a 15a cp.

101a cp. Cacciatori Carro

102a cp. Cacciatori

Carro Colonna leggera

Colonna leggera

Carreggio e Salmerie

Carreggio e Salmerie

Compagnia collegamenti

Compagnia collegamenti

1° Reggimento Artiglieria da Montagna

B.C.R.

1° Gruppo Art. Sommeggiato “AOSTA” - Btr. Comando, 1a, 2a, 3a btr. obici 75/13

2° Gruppo Art. Sommeggiato “BERGAMO” - Btr. Comando, 4a, 5a, 6a btr. obici 75/13

3° Gruppo Art. Sommeggiato “VERONA” (poi “VICENZA”) - Btr. Comando, 7a, 8a, 9a btr. obici 75/13

4° Gruppo Art. Ippotrainato “MANTOVA” - Btr. Comando, 10a, 11a, 12a btr. obici 100/17 (poi FH18-10,5)

Colonna leggera

Btr. Anticarro

1° Gruppo Esplorante (Bersaglieri)

Reparto Comando

1° e 2° Sq. leggero - 3° Sq. pesante dotato di cannoni c.c. Pak 40 e obici IG 18 da 75/10.

Reparti Divisionali

Battaglione Pionieri – C.C., 1a, 2a, 3a Cp.

Battaglione Collegamenti - C.C. – 1a, 2a, 3a Cp.

Battaglione Trasporti - C.C. – 1a Cp. Carreggio, 2a e 3a Cp. Ippotrainata, 1a e 2a Cp. Autocarri

Reparto Sanità:1a e 101a Cp. Sanità, 2 nuclei ospedalieri, 1 nucleo chirurgico, Sez. Autoambulanze

Reparto intendenza su 6 compagnie - Amministrazione, Panettieri, Macellai, Veterinaria, Officina, Sussistenza

Compagnia Controcarro Divisionale

Battaglione Complementi “Ivrea”

Battaglione Istruzione formato a ottobre 1943 e sciolto nel gennaio del 1944.

Reparto Gendarmeria da campo e tre sez. Polizia Militare fornite dalla G.N.R

Tribunale e Carcere Militare

Depositio Divisionale

NOTE
Il 2 febbraio 1945 fu incorporato nella Divisione "Monterosa" il Battaglione Alpini "Cadore", proveniente dal "Raggruppamento Cacciatori degli Appennini", in qualità di reparto esplorante. Durante la permanenza in Liguria vennero costituite 6 compagnie d'allarme, prelevate dai Battaglione, e raggruppate nei Battaglione Operativi fuori quadro "Saluzzo" e "Vestone" che svolsero compiti di sicurezza nelle retrovie, con scarso impegno dovuto alla scarsa coesione di tali reparti raccogliticci.

Il Gruppo Esplorante, dopo la morte del comandante Magg. Cadelo, prese il suo nome.

 

Caduti della "MONTEROSA"

A tutto il 2004, sono stati individuati 1097 caduti dei quali 38 ignoti e 342 uccisi dai partigiani, di cui 133 dopo il 25 aprile.